Le Pubbliche Relazioni e il marketing finalizzato alla Rete sono due aspetti molto simili di un’attività che potremmo definire parallela. Ci sono comunque diversi aspetti in cui sono evidentemente differenti.

Il messaggio
Nell’Internet marketing (come nell’intero settore del marketing) il messaggio viene definito e studiato per stimolare le vendite e incrementare i profitti. Come esempio può essere considerato una campagna di marketing di un grande albergo che può offrire camere di lusso e ottimi servizi a prezzi concorrenziali perché si trova in una zona periferica della città.

Nelle public relations su Internet, come avviene nelle relazioni di tutti i giorni, il messaggio non viene concepito come strumento di promozione diretta di ciò che si vuole vendere. I messaggi “relazionali” possono discostarsi molto rispetto al vero scopo per cui viene effettuata una campagna.

L’obiettivo
Nell’Internet Marketing comunemente si ha un obiettivo, un target di mercato. Il target di mercato è costituito essenzialmente dalle persone a cui verrà venduto il prodotto (oppure se si sta puntando agli introiti provenienti dalla sola pubblicità inserita nelle pagine del proprio sito web il target ovviamente diverrebbero i lettori del blog o del sito in questione).

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Crisis management

Maggio 8, 2008

Secondo le più recenti statistiche sull’espansione del web come mezzo di informazione Internet rappresenta ad oggi una delle fonti più autorevoli e dettagliate di notizie. Le informazioni generate dagli utenti (user generated media – soprattutto blog) sono la stragrande maggioranza della quantità di informazioni che possono essere presenti in rete.

Questa tendenza ha portato prima in America e oggi anche in Italia alla costituzione di varie testate giornalistiche che operano esclusivamente online, come ad esempio Punto-informatico. Molti editori della carta stampata e della televisione hanno iniziato ad investire su internet, creando veri e propri portali contenenti notizie nei formati più vari, basti pensare al Corriere della Sera con la sua web TV.

Questo settore dell’informazione è destinato a crescere e diventare predominante. Già oggi si può generare Internet PR utilizzando il buzz monitoring per tenere sotto controllo l’andamento dell’interesse dei social media. In questo senso le situazioni di crisi Read the rest of this entry »

Facebook continua a crescere anche in Italia (siamo a 265.840 utenti, +120% rispetto ad ottobre) e molte aziende iniziano a chiedersi quali attività di marketing sia possibile veicolare su un social network di questo tipo.
Sono incuriositi soprattutto della possibilità di creare mini applicazioni personalizzate, che rappresentano il mezzo di comunicazione più immediato e d’impatto.

La nostra idea è quella di aggredire il settore con piccoli applet JS da posizionare sui blog o sui propri siti per avere sempre a portata di mano il proprio contatto facebook. E’ possibile creare una campagna di marketing virale basata su facebook e sullo scambio di contatti all’interno del social network.

Internet Trends 2008

Maggio 8, 2008

Morgan Stanley ha pubblicato recentemente una ricerca sulle tendenze di mercato nel settore degli investimenti online analizzando il mercato Internet. Le più importanti tendenze di mercato riferibili al 2007 sono riconducibili a 9 ambiti:

  • Usage Patterns: sono diminuite le differenze tra il traffico consumer e quello business. Come noto i professionisti hanno da sempre condizioni migliori di connessione e finora hanno sempre rappresentato la maggior parte del traffico internet. L’introduzione delle connessioni DSL e l’abbassamento dei prezzi dei contratti di abbonamento flat hanno contribuito all’aumento della quota di traffico consumer. Questo dato di crescita fa prevedere agli analisti della Morgan Stanley il sorpasso della quota di scambio dati su internet a favore dei consumer già nel 2009. Anche dal punto di vista dello sviluppo del software non professionale si è assistito ad un’inversione di tendenza che ha portato in breve tempo ad un aumento della sicurezza, robustezza e velocità del software stesso (oltre alla semplificazione dovuta proprio alle caratteristiche del settore consumer).
  • Social Networking: in due anni si è osservato come i social network si siano affermati con forza rispetto agli altri servizi internet. Nella lista dei siti più visitati (secondo Alexa) entrano YouTube, Facebook e Orkut, rispettivamente al secondo, al sesto posto e decimo posto, mentre Myspace risale dal settimo al quinto posto. I due competitori principali di questa partita internazionale sono, come prevedibile, Google e Microsoft. Se la prima ha acquisito YouTube e Orkut, la seconda si è aggiudicata Facebook e punta verso Yahoo!, in declino costante proprio per gli attacchi sferrati dal più famoso motore di ricerca. Nello studio effettuato si è cercato di capire come mai facebook sia salita così velocemente rispetto a Myspace, di proprietà del magnate dell’informazione Rupert Murdoch. Secondo il report la crescita di Facebook si spiega grazie alla pubblicità meno invadente, ad una migliore organizzazione dei profili utenti e dei loro contatti, alla possibilità di personalizzare la piattaforma pubblicitaria e all’accessibilità attraverso i dispositivi mobili. Inoltre è risultato che i social network sono preferiti dai giovani tra i 16 e i 24 anni, mentre chi ha più di 44 anni continua ad usare prevalentemente l’e-mail per mantenere i propri contatti.
  • L\'andamento dei maggiori servizi internet per la comunicazione

    Bisogna anche specificare che la crescita esponenziale dei social network ingenera un circuito vizioso che porta in breve tempo alla diffusione dei propri dati personali su tutta la rete, causa del crescente sospetto da parte degli utenti dell’essere spiati (si veda l’articolo de La Stampa sull’argomento).

  • Widget-ization + Component-ization: con l’aggiunta di qualche riga di codice Javascript si può personalizzare il proprio sito, blog, servizio internet o homepage (vedi iGoogle o Netvibes) in pochi istanti aggiungendo una miriade di funzionalità.
  • Recessione: molti fattori (dalla crisi dei subprime negli Stati Uniti all’aumento del costo degli alimentari) hanno portato alla recessione (le stime di crescita del PIL per il 2008 sono scese all’1.1%). Gli analisti si attendono che la recessione metterà a dura prova Read the rest of this entry »

Il memristor è il quarto componente fondamentale per la teoria dell’elettrotecnica e dell’elettronica dopo il resistore, il condensatore e l’induttore. La sua caratteristica fu teorizzata già nel 1971 da parte del professore Leon Chua dell’università di Berkley in California. Oggi il nuovo componente è stato sviluppato nei laboratori della HP dal team di ricerca e sviluppo capitanato da Stan Williams. Leon Chua, afferma Williams, “guardò le equazioni dei circuiti fondamentali e notò che c’era un buco. Avrebbe dovuto esserci un dispositivo che ricordi quanta corrente sia passata attraverso un dispositivo”.

Il memristor rispetto agli altri componenti elettrici

Oggi assistiamo a un nuovo traguardo della scienza elettrica ed elettronica. Fino ad oggi un comportamento simile a questo dispositivo era visibile nelle memorie FLASH o in complicati circuiti elettronici con l’utilizzo massiccio di transistori e condensatori. Con questa scoperta si apre una nuova era che vedrà l’uso massiccio di memorie elettroniche basate su memristor, che consentiranno di mantenere traccia della loro memoria anche dopo lo spegnimento del dispositivo elettronico (ad esempio il PC).

La tecnologia basata sui memristor potrebbe mandare anticipatamente in pensione quella chiamata “memoria a cambiamento di fase” per la realizzazioned di dispositivi di memorizzazione a stato solido (analoga al sistema di memorizzazione già usato da Cd e Dvd). Ibm, Intel e altri stanno investendo parecchie risorse in questa direzione: tuttavia, rispetto ai memristor, questo sistema è più lento e richiede più energia.

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